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Gastronomia Polacca

 

La cucina polacca, semplice ma sostanziosa, ha come alimenti di base minestre, zuppe e salse ed attinge alle risorse dei suoi boschi, dei campi, dei prati, dei fiumi e dei laghi.
La cucina è varia, anche se l'ingrediente basilare restano le patate, che i polacchi mangiano in grande quantità e rappresentano la cosa che non può mai mancare sulla loro tavola: sono un po’ l’equivalente del nostro pane.

Robusti piatti a base di carne, patate, cereali e zuppe di pesce assicurano l’apporto nutritivo indispensabile per il rigore degli inverni nordici.
Le minestre sono molto gustose e portano i nomi di barszcz (una zuppa di barbabietole con ravioli di forma caratteristica, farciti di funghi o di carne), chlodnik (una minestra fredda di latte cagliato con aggiunta di foglie di barbabietola, erba cipollina e di altre verdure fresche), ma soprattutto zurek, una minestra nota da decine di generazioni conosciuta anche come "minestra del giorno prima".

Il più famoso ed antico piatto polacco sono i bigos, uno stufato di carne, cavoli e crauti, con aggiunta di prugne secche ed altre spezie, preparato in diverse varianti. I pierogi, invece, sono dei raviolini quadrati solitamente ripieni di formaggio, frutta, funghi, cavoli, ma non mancano ripieni di ogni tipo.

 


Tra i dolci, ricordiamo i makowce, ovvero paste dolci fatte con semi di papavero, i pierniki ovvero dolci al miele, i mazurki fatti di pasta frolla e frutta secca e i serníki con ricotta. Tutte prelibatezze che si possono assaggiare nel ristorante più antico e prestigioso del paese, il Wierzynek di Cracovia.

Ma il dolce per eccellenza è la kremówka, un dolce "papale". Era il 1999, quando Giovanni Paolo II, in visita nella sua cittadina natale Wadowice, rievocò il sapore e la nostalgie per la kremówka che andava a comperare da ragazzo nella pasticceria della piazza centrale.

Le bevande nazionali in Polonia erano, fino al Cinquecento, i biondi idromeli, preparati con miele naturale e la birra. Oggi non sono più tanto popolari, ma continua ad essere apprezzata da molti polacchi la birra: Zywiec, Okocim, Lezajsk. Pasteggiando è d'uso bere il te invece di acqua o vino.

La vodka, seppure amata, non ha tradizioni antichissime, come spesso si è portati a credere, ed è riservata alle grandi occasioni.
Attualmente le vodka più diffuse sono quelle chiamate Wyborowa, Polonez, Zytnia e Zubrowka- aromatizzata con una specie di erba che cresce nella Foresta di Bialowieza.

Il pasto tipico, generalmente il pranzo, si compone di tre portate: una zuppa, un piatto unico e il dessert. Si consiglia, inoltre, di farsi sempre servire il pane, poiché di ottima qualità e disponibile in numerose varietà.

Nelle abitudini alimentari polacche spicca la generosità della prima colazione (sniadanie) a suon di sandwiches, burro, prosciutto, uova, salsicce e caffè alla turca; pasto importante è anche il pranzo, consumato nelle prime ore del pomeriggio, che si compone di una minestra, di una pietanza e del dolce. La cena (kolacja), invece è un pasto tutto leggero: vengono messi in tavolo soprattutto tramezzini, uova (spesso accompagnati da cioccolata calda).

Oltre ai ristoranti tradizionali si trovano ristoranti con cucina italiana, francese, cinese ecc e si stanno diffondendo anche ristoranti vegetariani e gli onnipresenti fast food americani.

La maggior parte dei ristoranti apre a mezzogiorno e resta aperto sino a tarda notte.

 

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