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La Città Vecchia


La Città Vecchia (in polacco Stare Miasto) è il più antico distretto della città di Varsavia.
La città, sorta intorno al Castello, era circondata dalle mura cittadine, di cui resta il Barbacane (struttura difensiva dell'accesso alla Città Vecchia).

Con le stradine di ciottoli e le case colorate, la Città Vecchia, dichiarata nel 1980 patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è il cuore di Varsavia.
In passato centro commerciale e amministrativo della città, nel corso del  XIX secolo,  la Città Vecchia perse di importanza, i suoi edifici furono in parte abbandonati, o abitati dagli strati più poveri della popolazione.

 


Dopo la prima guerra mondiale, con il ritorno dell'indipendenza della Polonia si volle ridare il lustro di un tempo al quartiere: nel 1918 il Castello divenne la sede del Presidente della Polonia e negli anni Trenta, il sindaco Stefan Starzyński intraprese lavori di restauro e mantenimento.
Durante l’ invasione nazista del 1939 il distretto venne distrutto dai bombardamenti ed anche  il Castello Reale non rimase immune alla furia nazista.

All’interno del quartiere , raggiungibile con gli autobus 110, 116 e 122, è possibile visitare la piazza quattrocentesca Rynek Nowego Miasta (nuova piazza del mercato), vivace ed affascinate; la "Piazza del Castello Reale” e  - di fronte alla facciata del Castello Reale - la "Colonna di Sigismondo (Kolumna Zygmunta), eretta al centro della piazza in onore del re Sigismondo III Wasa nel 1644; Il Palazzo Pod Blachą (Płac Pod Blachą, letteralmente "palazzo sotto la lamina metallica").

Dalla piazza del Castello Reale si dipartono le vie che percorrono la Città Vecchia in senso nord-sud: la via Piwna, nel XV secolo via di San Martino, dalla chiesa omonima, e la via Świętojańska, che si dirige verso la piazza del Mercato e sulla quale si affacciano la cattedrale di San Giovanni e la chiesa gesuita di Santa Maria Misericordiosa.

La cattedrale di San Giovanni (katedra Św. Jana), costruita come parrocchia divenne nel 1406 chiesa collegiata e, dal 1798, cattedrale, è collegata direttamente al Castello da una galleria coperta. All'interno ospita un Crocifisso cinquecentesco, considerato miracoloso, la tomba degli ultimi due duchi di Masovia.

Nella cripta è sepolto Gabriel Narutowicz, il primo presidente della Polonia assassinato appena salito in carica.
La chiesa di Santa Maria Misericordiosa (kościół Matki Bozej Łaskawej) su via Świętojańska, a fianco della Cattedrale, fu costruita nel 1621 per i gesuiti.
La chiesa di San Martino (kościół Św. Marcina), sulla via Piwna, era stata originariamente costruita nel XV secolo e venne risistemata in stile barocco tra il 1631 e il 1636 e nuovamente nel XVIII secolo su progetto del celebre architetto Karol Bay.

 

 

Castello Reale

Ex residenza dei re della Polonia, il Castello reale o Zamek Królewski è a dir poco maestoso: considerato il simbolo della rinascita della città è un vero e proprio monumento di storia e cultura.
Si trova nella piazza del Castello (Plac Zamkowy), all'ingresso della Città Vecchia.
L'ufficio personale del Re, come gli uffici amministrativi della Corte Reale della Polonia si trovarono nel palazzo fino alle spartizioni della Polonia. Tra il 1926 e la seconda guerra mondiale il castello fu sede del Presidente della Polonia.
Il castello si articola intorno ad una grande corte interna, un pentagono con tre lati ad angolo retto, due dei quali danno sulla piazza del Castello. Su uno di essi si apre l'ingresso principale, sormontato dalla "Torre di Sigismondo", mentre l'altro si collega al primo tratto del settore orientale, verso la Vistola.

Il Castello venne dapprima distrutto parzialmente dalle bombe tedesche durante l'invasione della Polonia del settembre 1939 e durante la rivolta di Varsavia. Le sue rovine vennero fatte esplodere da ingegneri tedeschi nel settembre 1944 e non furono rimosse fino al 1971, anno in cui venne iniziata la ricostruzione. Tutti gli ambienti interni vennero ricostruiti con le loro decorazioni originarie e ospitano le opere d'arte e gli arredi nascosti alle autorità naziste e salvati dalla distruzione. Tra le sale sono visitabili alcuni ambienti dei sotterranei, che ospitano reperti archeologici, la sede della "camera bassa" del XVII secolo, al piano terra, l'"appartamento del Re" e il "grande appartamento" al primo piano e alcune gallerie di oggetti artistici e arredi al secondo piano. A tutto ciò si deve aggiungere una splendida cornice di giardini e palazzi.

Nel luglio 1974 tornò in servizio l'orologio della torre, all'ora esatta a cui si era fermato al momento del bombardamento della Luftwaffe. Dieci anni più tardi, il 31 agosto 1984, venne finalmente riaperto al pubblico.
Attualmente è sede di numerose mostre, temporanee e permanenti.

Informazioni e Numeri Utili:Temporary Address (Offices): Amv.
Indirizzo temporaneo: Plac Zamkowy 4
Telefono: +48 22 65 72 170
Fax: +48 22 35 55 127
Sito Internet: www.zamek-krolewski.pl

Orario:
da martedì a sabato: dalle 10 alle 16
domenica: dalle 11 alle 16
chiuso: tutti i lunedì, il 1° novembre, il 24, il 25 e il 31 dicembre.

Ingresso: a pagamento

Museo della Prigione Pawiak

La Prigione di Pawiak, nel cuore di Varsavia, costruita nel 1836 come carcere politico divenne sinonimo di terrore nazista quando la Gestapo la trasformò in prigione politica: durante la Seconda Guerra Mondiale, circa 37.000 persone morirono al suo interno per mano dei nazisti.
Oggi i resti della prigione rappresentano il simbolo dell’oppressione e degli orrori sopportati dalla popolazione di Varsavia.

Indirizzo: Ul. Dzielna 24-26
Telefono: +48 22 831 92 89
E-mail: pawiak@muzeumniepodleglosci.art.pl
Sito Internet: www.muzeumniepodleglosci.art.pl

Orario:
Mercoledì, giovedì e sabato: dalle 9 alle 16
Venerdì: dalle 10 alle 17
Lunedì e martedì: chiuso

Ingresso: gratuito

Raggiungibile con gli autobus n. 1 e 8- w niedziele wstęp wolny, w poniedziałki ekspozycje nieczy

 

Museo Fryderyk Chopin

La vita e le opere del celebre compositore e pianista polacco Fryderyk Chopin sono raccolte all'interno del Museo, nel centro città.
Tra le raccolte spiccano lettere e manoscritti originali, regali personali e l'ultimo pianoforte che il compositore locale suonò.
Sono organizzate anche visite guidate nel suo luogo di nascita, a 50 km da Varsavia

Indirizzo: Ul. Okólnik 1
Telefono: 48  22 827 5473
E-mail: muzeum@chopin.pl
Sito Internet: http://www.chopin.pl/

Orario:
da martedì a domenica : dalle 10 alle 18

Ingresso: a pagamento

Raggiungibile con gli autobus n. 148, 150, 155, 162

 

 

Museo della Tecnologia


Il Museo della Tecnologia ha aperto le sue porte nel 1955, quando in occasione della grande mostra “il progresso tecnologico al servizio dell'umanità".
Anche se l'aspetto labirintico rischia di confondere, rende l'esperienza più divertente, siccome i visitatori si imbattono in esposizioni molto bizzarre. Le curiosità ospitate nel Museo della Tecnologia, nel centro città, includono una donna di vetro, computer Atari ed un simulatore di volo MIG degli anni '50.

Indirizzo: Pałac Kultury i Nauki pl. Defilad 1
Telefono: +48 22 656 67 47 oppure + 48 022 656-67-59
E-mail: info.muzeumtechniki@vp.pl
Sito Internet: http://www.muzeum-techniki.waw.pl/educd/

Orario:
dal 1 Novembre a l 31 marzo:
da martedì a venerdì: 8:30-16:30
Sabato e domenica: 10:00-17:00
dal 1 aprile al 30 settembre:
da martedì a venerdì 9:00-17:00
Sabato e domenica: 10:00-17:00

Ingresso: a pagamento

Galleria d’Arte Moderna Zacheta

La Galleria internazionale d’arte moderna a Varsavia è la più importante galleria d'arte moderna polacca ed ospita capolavori di artisti locali ed internazionali all'interno della vasta rete di corridoi e sale del centro città.
La galleria è ospitata in un bel palazzo antico ed è per metà museo e per metà galleria. Il suo compito è seguire la crescita e la storia dell’arte polacca.

La galleria di Varsavia organizza tante mostre degli artisti conosciuti e anche di colore, che non sono ancora diventati famosi. Ha anche un altro compito importante: quello educativo.
La galleria gemella della Galleria Zacheta, la galleria d'avanguardia Kordegarda, può essere visitata in ul. Krakowskie Przedmieście 15/17.

Indirizzo: 3, Pl. Malachowskiego
Telefono: 48 22 827 58 54
E-mail: office@zacheta.art.pl
Sito Internet: http://www.zacheta.art.pl/

Orario:
da martedì a domenica: 12.00-20.00

Ingresso: a pagamento

 

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